YOSEF, L’EBREO IMMAGINARIO

 

YOSEF, L’EBREO IMMAGINARIO

Iannozzi Giuseppe

La più grande paura di Yosef era una e una sola: morire. La morte lui non la accettava, non la sua. Avrebbe sacrificato chiunque, dalla moglie al figlio, purché la sua vita non venisse toccata da un minimo male; la sua preghiera, quotidiana e costante a ogni ora del giorno, era di poter vivere il più a lungo possibile, di spegnere almeno cento candele, non si sarebbe difatti accontentato di sfiorare i novantanove o di tirare a campare sino o al di sotto dei novanta. La morte la vedeva in tivù: che morissero a grappoli palestinesi, ebrei, sudafricani, a Yosef non interessava. Se poi si parlava della fame nel mondo, dei tanti bambini morti fra…
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