Incipit: Crepuscolo, di Kent Haruf

 

“Tornarono dalla scuderia nella luce obliqua del primo mattino. I fratelli McPherson, Harold e Raymond. Vecchi che si avvicinano a una vecchia casa alla fine dell’estate. Attraversarono il vialetto sterrato, superarono il furgone e l’automobile parcheggiata accanto alla rencinzione in rete metallica e varcarono il cancello uno dopo l’altro. Sfregarono la suola degli stivali contro la lama di una sega piantata nel terreno, chiazzato di letame e compatto e lucido tutt’intorno per anni e anni di calpestio, e salirono gli scalini in legno fino alla zanzariera della veranda, poi entrarono in cucina, dove la dicannovenne Vicotira Roubideaux , seduta al tavolo in pino, stava dando il porridge alla figlioletta.Una volta dentro, si tolsero i cappelli e li appesero ai ganci fissati…
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