LA RAGAZZA DI TUTTI

 

LA RAGAZZA DI TUTTI

Iannozzi Giuseppe

Un tempo doveva esser stata bella, ma quando la conobbi io non lo era più, appena passabile. Doveva essere vicina ai quaranta: non fosse stato per il reggiseno e le mutandine, quel corpo si sarebbe disfatto sull’asfalto. Aveva i tacchi alti e gli occhi tristi, nascosti da un pesante mascara mezzo sciolto dall’acqua piovana. La bocca era ancora carnosa e appetibile, ma già troppe rughe sulle guance. Nell’insieme, vestita in rosso, ogni suo gesto e ogni suo passo facevano inequivocabilmente capire ai rari passanti, a piedi o in macchina, che era una puttana di lunga data.

Quella notte Torino era triste:…
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