Incipit: Festa mobile, di Ernest Hemingway

 



Un buon caffè in place St Michel

“Poi veniva la brutta stagione. Alla fine dell’autunno, in un solo giorno, cambiava il tempo. Di notte dovevamo chiudere le finestre perché non entrasse la pioggia e il vento freddo strappava le foglie dagli alberi di place de la Contrescarpe. Le foglie giacevano fradice nella pioggia e il vento spingeva la pioggia contro il grosso autobus verde al capolinea e il Cafè des Amateurs era gremito e le vetrine appannate dal caldo e dal fumo dell’interno. Era un caffè triste, mal gestito, dove si radunavano gli ubriaconi del quartiere,  io gli giravo al largo perché non potevo soffrire l’odore dei corpi sudici e il tanfo acido dell’ubriachezza. Gli uomini e le donne che frequentavano il Cafè des Amateurs…
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